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Posted by on Lug 12, 2013

Il “riscatto smart” delle città del mezzogiorno

Il “riscatto smart” delle città del mezzogiorno

di Massimo Preziuso

Lo Smart City Index di Between 2013 apporta due interessanti novità nel dibattito sull’innovazione che abilita le città intelligenti.

Lo studio ci ricorda infatti che rendere smart un paese attraverso le sue città richiede un metodo definito (e tendente allo standard), in cui vengano individuate “best practice” da replicare.  Ci dice poi una cosa molto originale.

Nelle grandi città italiane – già inserite in percorsi di “smartness” – l’effetto di tali innovazioni è meno percepibile ai cittadini in termini di qualità della vita rispetto a quanto accade nelle città medio – piccole che operano in tal senso.

E proprio le città medio – piccole, in particolare quelle del mezzogiorno, sembrano essere i luoghi in cui una cura “smart” può apportare contemporanemente benessere e sviluppo.

Questa tipologia di città – come mostra la figura sotto – può infatti trarre dall’innovazione tecnologica una sorta di “riscatto di sviluppo”.

Questo è ciò che è in parte accaduto in città “smart” come Potenza, Cagliari, Benevento, Matera, realtà che dimostrano “che è possibile riscattarsi da una condizione socio-economica, infrastrutturale e culturale sfavorevole attraverso la Smart City”.

Un mezzogiorno che opera in rete per politiche di “smartness” può dunque essere un traino in termini di benessere, vivibilità e sviluppo economico insieme per tutto il Paese.

 

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