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Gas, storico accordo tra Russia e Cina

Gas, storico accordo tra Russia e Cina

A vendere gas alla Cina ci hanno provato da almeno dieci anni. Ma questa volta ce l’hanno fatta. Il colosso russo Gazprom e la compagnia petrolifera pubblica cinese Cnpc hanno firmato a Shanghai uno storico accordo destinato a cambiare gli assetti geopolitici dell’energia mondiale. Il contratto, sottoscritto al termine di due giorni di incontri ad alto livello, alla presenza del presidente russo Valdimir Putin e del numero uno cinese Xi Jinping, prevede un contratto di fornitura trentennale di metano, pari a 38 miliardi di metri cubi all’anno (la metà dei consumi italiani), garantito da un gasdotto lungo 2.200 chilometri dalla Siberia alla Cina orientale ancora da costruire. 

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10 Steps to Safe Development of Shale Gas

10 Steps to Safe Development of Shale Gas

The shale-gas revolution is bringing a host of benefits to the U.S., including greater energy independence, reduced carbon emissions, and a resurgence of the country’s energy intensive sectors—especially petrochemicals. So far, however, relatively few other countries have taken the shale gas plunge—but that seems poised to change. As more countries take advantage of the substantial shale reserves they possess within their own borders, they will face a number of challenges.

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La via stretta di un riformismo verde

La via stretta di un riformismo verde

di Francesco Rutelli

Perché in Italia non si è affermato stabilmente un partito politico Verde di dimensioni significative? L’ambientalismo politico è lontano da menti e cuori degli italiani, o potrebbe risorgere in un prossimo futuro?

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I Verdi italiani non sono riusciti a crescere come una forza politica determinante, a differenza di altri paesi europei. Innanzitutto, va ricordato che sin dagli anni ’80 è il tedesco la lingua madre dei Verdi. In Germania, Austria (e, attenzione, in Sud Tirolo e Trentino) si è affermata la più solida, matura, innovativa e duratura esperienza di ecologia politica europea. Sempre attraversata da una doppia anima alla ricerca di un equilibrio: Fondamentalista, oppure Realista; oggi, nell’antinomia tra i fautori della Green Growth (la Crescita verde) e i fautori di un approccio che i critici definiscono Dark Green, per la sua visione antagonista e negativa rispetto all’economia sociale di mercato.

Anche in altri Paesi Liste Verdi hanno raggiunto una doppia cifra (in Belgio, ad esempio), o hanno un consolidato ‘zoccolo’ politico (i Paesi Nordici, con una caratterizzazione spesso più di sinistra). Spinte alternate, con fiammate elettorali e depressioni, si sono registrate in altre nazioni: in particolare in Francia, dove tuttavia si sono affermate correnti culturali significative, non solo a sinistra – i Verdi sono un partner governativo minore della Gauche Plurielle – ma anche nel campo del centro-destra, oppure con un richiamo non-partitico. Interessante, in questo senso, il caso-Hulot: un ambientalista molto popolare e ‘trasversale’, che aveva accettato di concorrere per una candidatura Presidenziale – per cui avrebbe potuto raccogliere significativi consensi -, salvo essere tritato nelle “Primarie” politiche degli Ecologisti, che gli hanno preferito il magistrato di sinistra Eva Joly, la quale ha raccolto un pessimo risultato.

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The Daily Startup: Clean-Tech Funds Keeping It In The Family

The Daily Startup: Clean-Tech Funds Keeping It In The Family

Clean-technology investing is on the decline. Venture capital firms put just $2.74 billion into clean-tech startups in 2013, down from a high of $6.02 billion in 2008, according to Dow Jones VentureSource. A few recent glimmers of hope haven’t caused traditional VC funds to flood back into the sector yet, but family offices have filled the void to some degree. The latest is Prelude Ventures, which has emerged in recent months as one of the more active clean-tech investors, Yuliya Chernova reports for VentureWire.

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Climate Change Deemed Growing Security Threat by Military Researchers

Climate Change Deemed Growing Security Threat by Military Researchers

The accelerating rate of climate change poses a severe risk to national security and acts as a catalyst for global political conflict, a report published Tuesday by a leading government-funded military research organization concluded. The Center for Naval Analyses Military Advisory Board found that climate change-induced drought in the Middle East and Africa is leading to conflicts over food and water and escalating longstanding regional and ethnic tensions into violent clashes.

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Centro per un Futuro Sostenibile Via degli Zingari, 15 - 00184 Roma (tel. +39 06.87570009)