Shale gas, la rivoluzione che non piace alla Russia
Lo sfruttamento del gas non convenzionale da parte di Usa, Ue e Cina potrebbe privare Mosca del suo ruolo di fornitore energetico dominante, togliendo al Cremlino una formidabile arma economica e geopolitica. La cosiddetta shale gas revolution, ossia il massiccio incremento della produzione globale di gas non convenzionale da scisti bituminosi, sembra esser destinata a mutare profondamente gli equilibri energetici mondiali.
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